di amicizia e piccoli incantesimi, EatPrato

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di amicizie , si, i e di piccoli incantesimi.
perchè Eatprato è stato un piccolo incantesimo del cuore e delle eccellenze.
mettetevi comodi, ascoltate in sottofondo Luigi Marchitelli, e se avete voglia, solo se avete voglia leggete il post che non sarà breve. perchè si puo’ parlare di amicizia, di affetti, di persone anche su un foodblog, e io ho tutte le intenzioni per farlo.

sono stata invita a partecipare al contest di Eatprato e non mi sono certo tirata indietro: avere la possibilità di usare le eccellenze di un territorio non è cosa da poco per una blogger, è cosa stuzzicante, interessante, divertente e soprattutto gratificante. Prato è relativamente vicina a casa mia, dalla parte opposta di Firenze per me, 40 minuti di treno o poco più. quando ricevo l’invito penso di partecipare al contest ma di non partecipare al blogtour per tutta una serie di motivi che pensavo mi avrebbero potuto impedire di essere presente. avevo riposto l’idea, con rammarico devo dire, ma avevo riposto l’idea.
e invece…. invece la vita ha strani meccanismi.
arriva un messaggio la mattina di venerdì:
perchè non vieni? ci siamo anche io e la Stefania, dai vieni, ho sentito la Chiara, rimani anche a dormire così stiamo un po’ insieme e mo si chiacchera un po’. è lei, la Teresa.
e li si accende la lampadina. e perchè no? il mio cervello parte per la tangente, ce la posso fare, posso, si si che posso, all’ultimo minuto, troppo bello per pensare di rinunciare a riabbracciare tante  vecchie amiche di blog e conoscerne di nuove.
parto nel pomeriggio, dopo aver fatto i salti mortali tripli per sistemare tutto.
e da lì è partito l’incantesimo.
perchè di piccoli incantesimi davvero si tratta.
guardarsi negli occhi dopo tante parole scritte su uno schermo, scoprire la felicità dentro quegli occhi, perchè la felicità è fatta di attimi ma quegli attimi, fugaci, veloci, incantevoli attimi riempiono tutti i buchi nel cuore. per un attimo dimentichi tutto, tutto il dolore e vivi nel presente.
in un presente fatto di abbracci, di risate, di condivisioni.

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Pane con farina di grano arso e bulgur

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assolutamente da ascoltare 

 

madre, ancora un altro pane? (bradipo)
si caro, ancora un altro pane (madre)
lasciala fare Lorenzo: Sandra, vai avanti, io assaggio volentieri (ragazza del bradipo)
ma si diventa 300 kg con tutta questa farina! (bradipo)
ma questo è speciale, è con il grano arso e il bulgur dentro! (madre)
si si, i tuoi sono tutti speciali…. purtroppo! (bradipo)

sono fissata?
si, ci sta, sono fissata con i lieviti.
ma che vi devo dire, a me piace impastare.
e con questo mi sono divertita.
sono partita dicendo che avrei seguito tutte le regole: doppio rinfresco, autolisi, pesare le farine e l’acqua, fare tutte le pieghe giuste, pensare alla forma….. e poi? poi quando mi metto ad impastare non esiste, perdo il lume della ragione, mi lascio andare alle improvvisazioni.

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Focaccia veloce in padella